Il Web e la lotta contro le discriminazioni

Il Web e la lotta contro le discriminazioni

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Il Web è solo uno strumento. Non mi stancherò mai di ripeterlo: in quanto tale, non è né buono né cattivo in senso stretto. Tutto dipende dall’uso che se ne fa. A volte la Rete e i social media sembrano dei posti orribili, è vero, e ci fanno fare incontri (virtuali) indesiderati. Tra cyber-bulli e troll instancabili, il Web può metterci veramente a dura prova.

Ma Internet è anche uno strumento potentissimo per le battaglie di sensibilizzazione sociale, è anche il megafono impugnato da chi vuole gridare la sua opinione, nella speranza di un mondo migliore. Il Web che più mi piace e che arriva anche a commuovermi è proprio quello che si fa teatro di battaglie giuste, come quella contro le discriminazioni razziali e sessuali.

Recentemente il Centro per i diritti umani in Lituania ha diffuso online un video toccante, la sintesi di un esperimento sociale sul razzismo e il bullismo xenofobo. Il video riporta le reazioni di alcuni ignari protagonisti di una candid camera, in cui un uomo di colore chiede loro il favore di tradurre alcuni commenti ricevuti sulla sua pagina Facebook. Si tratta di commenti fortemente razzisti e offensivi e il video riporta la difficoltà e l’imbarazzo di tutte le persone che devono ripetere ad alta voce quelle parole di odio.

La prima volta che ho visto il video ho avuto la pelle d’oca: dall’altra parte del monitor ci sono tantissimi utenti, in ogni parte del mondo, che devono misurarsi ogni giorno col razzismo, che arriva veramente dappertutto, perfino nelle nostre pagine Facebook.

Il video lituano sta facendo il giro della Rete e sta collezionando un gran numero di visualizzazioni. Un piccolo passo avanti nella lotta contro le discriminazioni.

Qualcosa si muove anche in Italia, dove non mancano certo discriminazioni di ogni sorta. Qualche esempio?

Recentemente l’attore e YouTuber Andrea Baglio, in collaborazione con lo scrittore Lorenzo Vargas. ha realizzato un corto contro l’omofobia intitolato La prova. In un’intervista rilasciata a Gay.tv, Andrea Baglio ha dichiarato:

Mentre concepivamo e realizzavamo il corto c’era in noi il pensiero, non privo di rabbia e sconforto, nei confronti di una società che nel ventunesimo secolo è ancora pronta a giudicare una persona per il suo orientamento sessuale; avevamo in mente il puntuale pregiudizio che subiscono queste persone, spesso e volentieri persino dalle istituzioni.

Restiamo in Italia e citiamo un altro esempio di lotta online contro le discriminazioni: lo scorso 19 marzo, Daniel Marangiolo e Jacopo Malnati, alias iPantellas,  hanno pubblicato sul loro canale YouTube una clip musicale, intitolata Uguaglianza. Il titolo non lascia spazio a dubbi: la canzone è un appello a rifiutare ogni forma di discriminazione, sia sessuale che razziale, in nome del prezioso valore dell’uguaglianza.

La pagina Facebook de iPantellas conta più di 800.000 fan e, mentre scrivo questo post, il loro canale YouTube è seguito da 955.992 utenti. Molti dei seguaci de iPantellas sono teenagers, ragazze e ragazzi adolescenti, nuove leve del Web e della società. Sarò forse un ingenuo, ma mi riempie di speranza l’immagine di questi giovanissimi alle prese con una questione spinosa quale può essere il razzismo e l’omofobia. Quando ero adolescente io (e non parliamo di un millennio fa), il Web non aveva la stessa forza di oggi e il potentissimo megafono dei social media era ancora spento.

Forse per le nuove generazioni, quelle che verranno, le cose saranno veramente e profondamente diverse. Mi piace sperare che sarà così, anche grazie alle piccole battaglie quotidiane combattute in Rete.

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