Se il virtuale ci raggiunge sotto le lenzuola

Se il virtuale ci raggiunge sotto le lenzuola

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Come sarebbe il mondo se il virtuale diventasse reale? Ci siamo già posti questa domanda, soprattutto in riferimento al mondo del web, dei social media, dei videogame. Sappiamo quanto importante sia diventato il ruolo che ricopre il virtuale nella vita di tutti i giorni. Sappiamo anche, ovviamente, che il virtuale ha i suoi limiti, soprattutto se si parla di relazioni sociali, affettive ed emotive.

Chi ha visto il film Her (e chi non lo ha ancora fatto dovrebbe rimediare subito) si sarà già posto delle domande su come la tecnologia e la realtà virtuale possano, un giorno non troppo lontano, modificare anche la sfera delle nostre emozioni, una sfera che pensavamo fosse irraggiungibile da software e algoritmi informatici.

Arriverà un giorno in cui il virtuale si farà largo anche nelle pieghe dei nostri sentimenti e delle nostre emozioni? Forse sì, forse una trasformazione è già in atto e non ce ne stiamo rendendo conto. Quel che è certo è che il virtuale ci sta già raggiungendo in camera da letto, sotto le lenzuola, in quella che è un’altra intimissima parte delle nostre esistenze: la sfera sessuale.

E non parliamo solo di porno online, sebbene si possano già fare molte riflessioni su quanto virtuale sia l’esperienza di fruizione di materiale pornografico. La realtà è già andata ben oltre, al punto che YouPorn e simili possono essere considerati, oggi come oggi, roba un po’ vintage.

Il virtuale ha già raggiunto la camera da letto di tutti gli utenti dediti al sexting (chat piccanti a contenuto sessuale) e al cybersex (sesso in webcam), pratiche molto in voga tra i giovani. Stando a una ricerca del 2014 condotta dall’Istituto Francese di Opinione Pubblica in diversi Paesi del globo, i rapporti erotici e sessuali degli adolescenti e dei giovani adulti sono stati fortemente trasformati dai social media, dai programmi di messaggeria istantanea e da tutti gli strumenti interattivi offerti dalla Rete. In Francia il 22% dei ragazzi dichiara di praticare sexting e cybersex; la percentuale sale al 33% se ci si sposta in Spagna.

Electronic cigarette & Cybersex

E se pensate che almeno la fisicità di un rapporto sessuale possa essere salva dall’invasione del virtuale nelle nostre vite, be’ potreste sbagliarvi. Stowe Boyd, esperto di tecnologie dell’informazione, sostiene infatti che tra una decina di anni prenderanno piede gli amanti robotici. Veri e propri robot con cui uomini e donne possano avere rapporti sessuali. E il futuro è già ora, come direbbe qualcuno, se si pensa che alcuni esemplari di questi robot sessuali sono già in commercio.

Ecco un esempio. RoxxxyGold è la versione decisamente evoluta di una comune sex doll: è fatta di metallo e silicone, è dotata di sensori applicati sulla pelle ed è in grado di rispondere alla voce umana, intrattenendo conversazioni elementari. Questa amante robotica è già in vendita negli USA, al costo di 7000 dollari.

Alcuni esperti, chiamati a esprimere la propria opinione in merito al fenomeno degli amanti robotici, sdrammatizzano, sostenendo che questi robot non sostituiranno mai davvero i nostri partner in carne ed ossa: saranno per lo più una versione evoluta, costosa e sofisticata dei sex toys. Secondo lo psicologo e sessuologo Ezequiel López, questi robot non potranno mai fare le veci di persone vere, giacché nell’atto sessuale è di centrale importanza la comunicazione, le sensazioni e le emozioni, che solo un uomo o una donna reali possono garantire. Dello stesso avviso è anche il ginecologo e sessuologo Camilo Libos, che specifica:

L’uomo ha un sistema fisiologico innato (frutto dell’evoluzione durante i secoli) che reagisce involontariamente di fronte a stimoli emozionali, e ha un sistema cognitivo-corticale acquisito, la cui reazione è sociale e simbolica. Entrambi funzionano in maniera congiunta per produrre la risposta emozionale.

Niente paura, quindi: nel futuro gli amanti robotici non potranno sostituirsi veramente a noi. Ovviamente, come hanno fatto notare molti studiosi, c’è il rischio che la situazione possa sfuggire di mano, soprattutto per quegli individui con problemi sociali e relazionali, per i quali questi robot potranno tracciare un passo di distanza ulteriore tra loro e il mondo reale circostante.

3d-robots-by-franz-steiner

3D Robot Design by Franz Steiner

Il virtuale, un giorno, potrà raggiungere le nostre camere da letto ma non avrà effetti così devastanti come si potrebbe immaginare. D’altro canto, parallelamente agli sviluppi della tecnologia e della realtà virtuale, trasformazioni sociali stanno già alterando la nostra idea di matrimonio e di rapporto di coppia.

Lo psicoterapeuta messicano Mario Guerra sostiene che esiste una nuova idea di monogamia, che fa distinzione tra il partner con cui si hanno figli e la necessità di avere molteplici partner sessuali. La ricercatrice Helen Fisher (che ha formulato numerosi studi sul matrimonio come “contratto sessuale”) ritiene inoltre che nei prossimi vent’anni il concetto di matrimonio cambierà velocemente: sempre più coppie decideranno di allargare i propri orizzonti sessuali, stabilendo nuovi compromessi per la convivenza e la crescita dei figli.

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