La lotta alla violenza domestica, combattuta su Snapchat

La lotta alla violenza domestica, combattuta su Snapchat

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Come si raggiungono le vittime di abusi e violenza domestica? Come si riesce a tendere loro una mano? La lotta contro la violenza domestica è spesso ardua, combattuta su un terreno di battaglia impervio. E se le vittime di violenza sono ragazze e ragazzi giovanissimi, le cose si complicano ancora di più.

Tre giovani attivisti indiani hanno ideato un canale inedito per offrire aiuto e conforto in caso di violenza domestica: un account Snapchat. L’account creato da Rajshekar Patil, Avani Parekh e Nida Sheriff si chiama LoveDoctorDotin e permette agli utenti Snapchat di chiedere consigli e supporto a un team di esperti in casi di violenza domestica.

Perché proprio Snapchat?

Questo servizio di messaggistica istantanea, per via del grande successo che ha riscosso tra i giovani, rappresenta il canale ideale per raggiungere gli adolescenti, sempre più frequentemente coinvolti in relazioni sentimentali violente e spesso vittime silenziose di violenza domestica. L’intuizione avuta dai tre ragazzi indiani è giusta: sino ad ora, gli utenti che si sono rivolti a LoveDoctorDotin sono principalmente adolescenti, ragazzi e ragazze dai 12 anni in su, sebbene ci sino state richiese d’aiuto anche da parte di donne e uomini adulti.

Per i creatori di LoveDoctorDotin, Snapchat rappresenta la “piattaforma di contatto perfetta” anche per una questione di privacy. Il sistema di messaggistica, infatti, consente agli utenti di scambiarsi messaggi, foto e video che vengono cancellati automaticamente dopo essere stati visualizzati. Questo sembra tranquillizzare le persone che si rivolgono a LoveDoctorDotin: il loro segreto è al sicuro e non devono temere spaventose ripercussioni. Nida Sheriff conferma:

Snapchat ci permette di garantire assolutamente la privacy e l’intimità della vittima, il che l’aiuta a lasciarsi andare e a parlare con noi.

Ai ragazzi che si rivolgono a LoveDoctorDotin, viene innanzitutto suggerita una guida sulla gestione delle relazioni violente; viene poi offerto conforto, ascolto, consigli:

Facciamo in modo che sappiano che non sono soli, che crediamo alle loro storie. In molti vogliono solo parlare con qualcuno che li ascolti, perché non stanno raccontando agli amici o ai familiari quello che stanno passando. Noi forniamo loro supporto, senza giudicarli.

LoveDoctorDotin

Ovviamente quello della violenza domestica è un tema insidioso e così delicato che non basta certo un account Snapchat a risolvere il problema. Ma LoveDoctorDotin rappresenta di certo un primo passo verso la consapevolezza e la condivisione, un passo verso la possibile uscita da un tunnel buio e pericoloso. Parlare e confrontarsi, aprirsi al mondo esterno, serve innanzitutto per uscire dal proprio guscio, per trovare la forza e il coraggio necessari a condurre la propria battaglia contro la violenza domestica.

Avani Parekh, una delle fondatrici di LoveDoctorDotin, spiega come evitare la trappola di una relazione violenta

Ma la battaglia non può e non deve esaurirsi nei limiti di una chat e di una rete di relazioni virtuali. Come ha affermato la stessa Avani Parekh, “la connessione umana è necessaria“. E infatti i tre fondatori di LoveDoctorDotin puntano, in una prospettiva a lungo termine, al superamento della barriera virtuale e alla creazione di veri e propri gruppi di appoggio dal vivo. Dove? Ovunque ce ne sia bisogno.

Sino ad ora, la maggior parte degli utenti che si sono rivolti a LoveDoctorDotin sono di origine indiana, ma ci sono state anche richieste d’aiuto da parte di utenti di altri Paesi dell’Asia Meridionale, dal Canada, Stati Uniti e Inghilterra. Quello della violenza domestica, purtroppo, è un problema di grande portata che non conosce confini geografici.

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