La vita sui social: verità, finzione e cartonati

La vita sui social: verità, finzione e cartonati

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Non dovremmo mai dimenticare che il web è un mondo virtuale, non solo perché parole e dati corrono tra modem e pc in maniera tanto istantanea quanto intangibile, ma per un particolare molto importante: il web è finzione. Non tutto il web, ovviamente, ma buona parte e ve lo dimostrerei con un gioco: aprite adesso Facebook e leggete i primi 10 aggiornamenti che appaiono. Lasciate stare le notizie di giornali, siti di informazione, magazine online e soffermatevi solo su quelli dei vostri amici. Quanti sono sinceri al 100%? E non parlo solo dei contenuti, non voglio dire che sui social network siamo tutti bugiardi patologici, ma di volute esagerazioni, di ricerca del sarcasmo e della battuta a tutti i costi. La domanda, in effetti, è: quanto viene stravolta la realtà, anche inconsciamente, nelle nostre condivisioni social?

Non è una accusa, attenzione, ognuno condivide ciò che vuole, ognuno recita la parte che preferisce sui social network: c’è l’intellettuale, il troll, la fatalona, il bisognoso di coccole, la finta modesta, l’influencer, tutti personaggi che ci costruiamo da soli in un certo senso e che sono, a tutti gli effetti, i nostri avatar. Essere dietro una tastiera, che sia di computer o smartphone, libera molti dei nostri istinti, ci rende più diretti in certi frangenti, ma anche più bugiardi e ci permette di mostrare la realtà attraverso le nostre personali lenti colorate. Non c’è nulla di male in questo, è psicologia umana, è vita, e nessuno dovrebbe prendersela se tutti sembrano avere una vita migliore della nostra. Chi può dire se è vero? Ma soprattutto, che cambia nella nostra vita se l’ex compagno di scuola è diventato miliardario? Non si può nemmeno estrarre dei comportamenti generali, dei tratti caratteriali da ciò che le persone scrivono sui social, non potrete mai dire che amico A mente sempre, mentre amico B non mente mai. Capiterà sempre quella volta in cui amico B, il campione di sincerità estrema, racconterà una realtà diversa e voi non potrete farci niente. Questo è il principio alla base dei social network: mostra solo quello che vuoi e solo come vuoi.

In questo grande mare di mezze verità c’è Danielle: un marito, due figlie, una carriera fallimentare come attrice e un palco condiviso con Bradley Cooper milioni di anni fa. 

Lui è Bradley.

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Bradley ha ricevuto due nomination all’Oscar consecutive, Danielle no. Cosa è andato storto? Perché Danielle non stringe la sua meritata statuetta e anche il meritato Bradley?

Ed è qui che interviene il web, o meglio, il social network e le piccole bugie che migliorano la vita: nasce My life with Bradley Cooper, il racconto quotidiano della vita dell’ingegnosa Danielle e di un Bradley bidimensionale di cartone, bello come il sole.





Chi siamo noi per dare della bugiarda a Danielle? Chi siamo noi per interrompere il suo sogno? Vogliamo credere che ci siano più universi paralleli: uno in cui Danielle condivide le nomination all’Oscar con Bradley, uno in cui è Bradley a bramare la vita di Danielle e uno, il nostro, in cui Danielle vive felice con un bellissimo marito, due bellissime figlie e un bellissimo concubino di cartone.

E ricordatevi: Bradley Cooper was not harmed in the taking of these photos.

(photo credits: My life with Bradley Cooper)

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