“Una mano per il Gargano”: lieto di esserci

“Una mano per il Gargano”: lieto di esserci

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Approfitto di questo mio spazio all’interno del Mammagallo blog per raccontare un progetto che mi sta molto a cuore, e non solo per il mio coinvolgimento nella sua organizzazione.

Sto parlando di “Una mano per il Gargano“, un’iniziativa che a me piace definire creativa e solidale. Nato da un’idea dei graphic designer Annagina Totaro e Alessandro Pancosta, il progetto ha come scopo la riqualificazione della Masseria Facenna di Carpino. Se il nome della masseria vi ricorda qualcosa, è perché avrete a mente la triste vicenda di Antonio Facenna, il ragazzo che ha perso la vita nell’alluvione che ha colpito il Gargano lo scorso settembre.

Masseria Facenna di Carpino

La Masseria Facenna di Carpino

“Una mano per il Gargano” vuole raccogliere fondi che verranno devoluti a favore delle attività formative ed educative ospitate dalla Masseria Facenna, da poco iscritta all’albo delle masserie didattiche pugliesi. Per questa ragione, definisco il progetto solidale. Lo definisco anche creativo perché l’iniziativa vede coinvolti 21 illustratori che hanno realizzato 21 opere originali, ispirate al tema della mano. Le 21 illustrazioni realizzate sono state stampate in tiratura limitata e sarà possibile aggiudicarsi una stampa effettuando una donazione di 30 € sul sito internet del progetto. C’è tempo fino al 31 gennaio 2015 per effettuare le donazioni ma sono già arrivati i primi contributi da parte dei sostenitori più impazienti.

Quando Alessandro Pancosta (con cui collaboro già al blog lessicale “Parole che esistono“) mi ha proposto di supportare le attività di comunicazione del progetto non ho avuto esitazioni: difficile dire di no ad un’iniziativa che ha come scopo la riqualificazione di una terra che è anche mia, un progetto che nasce da una storia terribile che si è consumata a pochi chilometri da casa mia.

Una mano per il Gargano

Ed oggi, a pochi giorni dal lancio di “Una mano per il Gargano”, sono sempre più contento di far parte di questa carovana solidale. Per i nobili scopi del progetto, in primis. Per la collaborazione e il confronto quotidiano con i miei compagni d’avventura, Annagina e Alessandro, due fucine di idee sempre all’opera. Per aver scoperto e ammirato tante bellissime illustrazioni e per aver conosciuto tanti artisti, per essere entrato in contatto con tante storie e tante ispirazioni che, ciascuna a modo suo, hanno lasciato un segno.

Occuparsi della comunicazione di un progetto creativo e solidale come “Una mano per il Gargano” ti permette, inoltre, di sperimentare quella magia di cui sono capaci i social media e la Rete in generale, che permette in poco tempo di coinvolgere tanti utenti, di raggiungere tante persone, accomunate tutte dalla volontà di dare una mano e dalla curiosità che, da sempre, la bellezza riesce a suscitare. Questo progetto mi ha ricordato, ancora una volta, che Internet non è solo il posto dove perder tempo e ammazzare i neuroni. Al contrario, è la piazza dove possono accadere cose bellissime, incontri inaspettati, slanci di solidarietà ed esternazioni di creatività.

Illustrazione Una mano per il Gargano

Una delle opere realizzate per “Una mano per il Gargano”, fresca di stampa

“Una mano per il Gargano” mi ha ricordato da dove nasce la passione per il lavoro che faccio e quante splendide idee possano prendere corpo quando le persone lavorano fianco a fianco affinché questo accada.

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