Sensibilizzazione e femminismo ai tempi di internet

Sensibilizzazione e femminismo ai tempi di internet

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Non molto tempo fa avevo parlato di uno dei temi centrali nel web in questi ultimi tempi, il femminismo, a proposito dell’uscita in Italia del primo libro di Lena Dunham. Non ho voluto definire il femminismo, né ho avuto la presunzione di poterne dare una chiave di lettura, piuttosto il mio era un tentativo di registrare un trend. Il web non è solo terreno fertile per i trend senza senso, ci sono anche temi più importanti e socialmente utili.

Ed è da un video che parte la riflessione sul femminismo di oggi, più di 5 milioni di visualizzazioni per 10 Hours of Walking in NYC as a Woman di Rob Bliss per Hollaback, un movimento no profit americano in prima linea nella lotta alle molestie verbali in strada.

Queste dieci ore di passeggiata per New York sono il ritratto dei tempi che viviamo: un jeans nero, una t shirt aderente implicano che alcuni uomini si sentano autorizzati a commentare ad alta voce l’aspetto della protagonista del video, Shoshanna Roberts. Non mi sento bigotta o acida nel dire che questo video è preoccupante, che il tono di certi apprezzamenti è volgare, morboso e che non è certo colpa di Shoshanna: non c’è provocazione da parte sua e anche se ci fosse queste frasi non sarebbero giustificate.

God bless you mami, damn!

God bless you have a good day, alright?

E a seguire un pedinamento di ben 5 minuti, durante i quali non sai cosa può succedere e come reagire. Terrificante eppure nemmeno così impossibile da vivere a Milano, a Roma, a Bari, in qualsiasi cittadina italiana.

Non è un video banale questo, né esagerato, queste sono molestie e dovremmo riconoscerlo tutti, uomini e donne.

E proprio a questo punta Hollaback, pubblicando questo video e precisando che no, non è solo sessismo

We believe that street harassment is a “cultural” thing in the sense that it emerges from a culture of sexism — and unfortunately — that is everyone’s culture. 

Riconoscere questi fenomeni e prenderne coscienza è femminismo? Non lo so, ma aiuta a svegliarci.

Schermata 2014-10-29 alle 18.39.22

E sempre in tema femminismo e consapevolezza parliamo anche di FCKH8.com, una seconda campagna lanciata da un video meraviglioso: sono bambine e usano la parolaccia più comune in inglese, fuck, per ricordarci che non solo gli uomini devono smetterla di commentare il nostro aspetto fisico quando non è richiesto, ma lo devono fare anche le famiglie.

Potty-Mouthed Princesses Drop F-Bombs for Feminism by FCKH8.com from FCKH8.com on Vimeo.

Le loro principesse vengono tempestate di aggettivi dei quale dovrebbero essere tutti stufi:

I’m not a pretty princess, i’m fucking powerful and ready for success

Smettiamo di dire alle bambine che sono solo carine e rendiamoci conto che molte parole sono ancora più offensive delle parolacce

  • pay inequality: le differenze tra gli stipendi di uomini e donne con pari responsabilità
  • rape & violence: stupro e violenza
  • be pretty: essere belle è un complimento, è vero, ma non è l’unico elemento che contraddistingue una donna

Quanto potere hanno questi video? C’è una possibilità che ci sia davvero una maggiore sensibilizzazione su questi temi anche grazie al web.

Io lo spero, intanto sogno davvero che le bambine ripetano a tutti quanti:

Fuck focusing on how i look and give me a book.

e chissene importa della f-word.

Schermata 2014-10-29 alle 18.43.48

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