Scoprendo Quag, l’interest network

Scoprendo Quag, l’interest network

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Ogni tanto qui a Mammagallo ci divertiamo a surfare sulle novità del Web, provando e sperimentando nuovi social network e nuove opportunità di interazione online. E ci divertiamo a raccontare le nostre esplorazioni.

Dopo esserci lanciati alla scoperta di Medium, Somewhere ed Emoj.li, è arrivato il momento di esplorare un nuovo social network.

Oggi tocca ad un social made in Italy, che ho scoperto grazie ad un post sponsorizzato su Facebook: Quag. Quag LogoQuag è un interest network, ovvero un social network basato sulla rete di interessi condivisi. Infatti, non appena ho effettuato e confermato la mia iscrizione al network, mi è stato chiesto di selezionare almeno 5 interessi personali. Potevo scegliere tra categorie abbastanza esaustive e generali (ad esempio Amore e relazioni, Genitori e figli, Moda e bellezza, Marketing, Digital life, ecc.), organizzate a loro volta in sottocategorie più specifiche (La categoria Marketing, ad esempio, contempla le seguenti sottocategorie: Marketing, Web marketing, Seo, Social media marketing, Web analitycs).

Menù degli interessi su Quag

Selezionati i miei interessi, ho potuto iniziare ad utilizzare Quag. Come prima cosa, ho aggiornato e completato i dati del mio profilo personale, aggiungendo una sintetica bio e sincronizzando alcuni dei miei account social. Ho poi sbirciato tra le discussioni, che appaiono nello stream della homepage. Quag contrassegna le discussioni che potrebbero interessarmi, intercettando le categorie di interesse che ho segnalato al momento dell’iscrizione. Ma se voglio posso liberamente frugare in ogni categoria e leggere tutte le discussioni aperte dagli altri utenti.

Il sistema di interazione mi ha ricordato le discussioni di Yahoo Answer: un utente condivide un pensiero – spesso un dubbio o una domanda su uno specifico argomento – e altri utenti interessati e competenti danno il loro contributo alla conversazione virtuale. Attraverso il loro contributo alle discussioni pubbliche, agli utenti viene attribuito un punteggio di reputazione.

Non sono il solo a notare una certa somiglianza con Yahoo Answer. Curiosando sul social network, mi sono imbattuto in un post di una utente che chiede: “Quag è simile a Yahoo Answer? Riuscirà a sfondare?“. Tra le varie risposte alla domanda, anche quella di un membro dello staff di Quag, che specifica:

A differenza di Yahoo Answers, Quag è fondato sul concetto di Interest Graph (v. wikipedia). Cosa significa? Significa che Quag, a differenza di YA, ha cognizione di quali sono gli interessi dei suoi utenti. Questa cognizione aumenta l’efficacia del servizio perché permette di notificare le domande ai diretti interessati. Ad esempio, se fai una domanda su “economia”, questa verrà notificata (via email e negli stream) a tutte le persone interessate ad “economia”. Ma non solo, siccome l’interest graph di Quag è semantico, la tua domanda verrà notificata anche è chi è interessato a concetti simili, come “finanza”, “borsa”, “Sole24Ore” e così via. […]

L’interest graph di Quag, oltre ad essere semantico, è anche reputazionale. Vale a dire che Quag sa chi sono i più esperti su un certo tema.

Quest’ultimo passaggio mi ha colpito e mi ha fatto riflettere sulla possibilità di fare personal branding su Quag. Intercettando domande su un argomento di nostra competenza e partecipando a conversazioni su questioni di cui siamo esperti, non è forse possibile dare dimostrazione delle nostre conoscenze? Quag può essere quindi una buona vetrina per esperti di un dato settore?

Quag

Forse dipende dai propri interessi e dalle conversazioni cui si prende parte. Su Quag c’è un po’ di tutto. Ci sono utenti che pongono domande tecniche su argomenti specifici, come ad esempio computer o telefonia, ma c’è anche chi si lancia in quesiti più esistenziali:

Secondo voi è possibile cambiare sia razionalmente che spiritualmente grazie alla cultura?

O in quesiti di dubbia utilità:

“Cosa accadrebbe se una mattina vi svegliaste e tutto il denaro nel mondo sparisse?”

Probabilmente il segreto per una soddisfacente permanenza su Quag è filtrare, concentrarsi sulle discussioni di qualità che ci interessano veramente, senza lasciarci distrarre dalla marea di domande più o meno utili o più o meno sensate, che rischiano di rendere l’esperienza sul social network un po’ fumosa e dispersiva.

Anche se siamo esperti di un dato argomento e partecipiamo alle discussioni elargendo i nostri pareri e consigli, nulla ci vieta di lanciare a nostra volta delle discussioni, di rivolgere domande ad altri utenti e cercare di allargare il nostro bacino di conoscenze. In fondo, non si può essere esperti in ogni cosa, no? Lanciare una nuova discussione su Quag è molto semplice: basta cliccare sull’apposita icona, posta accanto alla nostra foto di profilo, e si aprirà un box da compilare con il titolo della nuova discussione e l’eventuale testo integrativo. Le discussioni aperte su Quag possono ospitare elementi multimediali quali foto, immagini, link o video e possono essere pubblicate anche anonimamente, nel caso trattino argomenti sensibili come la salute o la sessualità. Per essere sicuri che la discussione aperta coinvolga utenti interessati o competenti, possiamo specificare le cerchie di interesse cui il post si rivolge (Quag ci segnala anche il numero delle persone notificate, ovvero gli utenti che verranno raggiunti direttamente dalla nostra discussione).

Nuova discussione su Quag

Sperimenterò Quag per un po’, cercando di prendere maggior dimestichezza con le dinamiche di questo social network. Forse mi conquisterà, come è avvenuto in passato con altri social, o forse il mio interesse e la mia curiosità si andranno spegnendo lentamente (il cimitero degli account inutilizzati è sempre lì che ci aspetta).

Chi vivrà vedrà…

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