Pinterest: 5 cose che non sopporto

Pinterest: 5 cose che non sopporto

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Ormai lo avrete capito: qui a Mammagallo siamo dei grandi fan di Pinterest, strumento ideale per costruire uno storytelling fatto di immagini, colori, foto e suggestioni.

Come accade generalmente sui social media, però, non tutti gli utenti hanno gli stessi gusti e gli stessi interessi. Capita così di imbatterci in qualcosa che ci fa torcere il naso, che ci fa sbuffare, che alla lunga ci va venir voglia di smettere di seguire quella data bacheca o quel preciso utente.

Non so voi, ma io su Pinterest non sopporto

1. Le foto di biancheria intima

Ci sono mattine in cui mi connetto a Pinterest per farmi rapire da foto di paesaggi mozzafiato, location esotiche, squisite leccornie immortalate in uno scatto da urlo. E invece tutto quello che trovo è una sfilza di foto di modelle in mutande e reggiseno. Perfette forse per le ragazze che vogliono avere dritte per il loro shopping online, o per gli adolescenti in pieno subbuglio ormonale. Ma non per me. Ecco cosa succede quando clicchi su “segui tutte le bacheche” senza notare l’insidioso angolo dell’underwear.

Underwear on Pinterest

2. Emo style

I ritratti fotografici possono essere bellissimi. Un po’ meno se tutto quello che riesco a scorgere dalla foto è una frangia nera che copre interamente il volto. E poi, diciamolo, i musi lunghi e gli sguardi lacrimosi sono deprimenti nella vita reale, figuriamoci sui social network.

emo style on pinterest

3. Utenti clone

Spesso, quando un nuovo utente inizia a seguire le bacheche Pinterest di Mammagallo, ho l’impressione che sia un fake. Perché? Vado a sbirciare le sue bacheche e sono identiche a quelle di molti altri utenti che, di diverso, hanno solo il nome e la foto profilo. Stesse bacheche e stessi pin. Che siano degli utenti clone, il cui unico scopo è quello di mostrare in una vetrina virtuale capi d’abbigliamento e accessori acquistabili online? clones_on_pinterest

4. Tabelle

Le infografiche, nonostante siano un po’ inflazionate, continuano a piacermi parecchio. Un po’ meno le tabelle che alcuni utenti infilano qua e là tra i loro pin. Quasi sempre sono anonime, didascaliche, noiose. Usare Pinterest per fare informazione va bene, ma perché non rendere accattivanti i propri contenuti anziché limitarsi a importarli da Word o da Excel?

Tabella per il calcolo dell'Imu su Pinterest

Su Pinterest c’è anche chi pubblica le tabelle per il calcolo dell’IMU. Sicuramente molto utili, ma poco accattivanti…

5. Pin chilometrici 

Credo che il dono della sintesi giovi non solo alle parole, ma anche alle immagini. Quante volte vi è capitato di dover espandere un pin chilometrico e di dover scrollare all’infinito per visualizzarlo interamente? Se la cosa risulta un po’ antipatica con i collage fotografici, rischia di essere ancora peggio con le infografiche. Queste, infatti, dovrebbero servire a sintetizzare e schematizzare. Chi passerebbe venti minuti a studiarsi un’infografica interminabile? Breve è meglio.

Long infographic on Pinterest

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