Perché Mozart in the jungle va visto adesso

Perché Mozart in the jungle va visto adesso

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Regola vuole che della notte dei Golden Globes il pubblico italiano ci capisca poco o niente, non certo per qualche tipo di strana inferiorità rispetto al pubblico americano, ma perché qui le produzioni arrivano tutte in ritardo. Saranno i tempi del doppiaggio, sarà che effettivamente al pubblico italiano piacciono cose diverse, soprattutto in tv (tipo Il Segreto?), ma se non sei un appassionato del genere ti riesce difficile fare il tifo alle 4 del mattino. Tuttavia nell’ultima notte dei Golden Globes, quella targata 2016, fra i giganti di Hollywood, Game of thrones e l’inesauribile Mad Men anche gli americani son rimasti sorpresi: Mozart in the jungle è la Best Television Series, Musical or Comedy, mentre Gael García Bernal, il protagonista, vince il premio per Best Performance By an Actor in a Television Series, Musical, or Comedy.

Gael garcia bernal mozart in the jungle

Gael ha battuto un vincitore annunciato, Jeffrey Tambor, strepitoso protagonista di Transparent, prodotto che amo, nonché una delle migliori serie televisive in onda adesso in America. Entrambi sono stati prodotti da Amazon nel 2015, sono serie tv ugualmente riuscite e realmente inedite, ma tremendamente diverse nella sostanza. Se Transparent si affida al racconto malinconico, a tratti sofferente, dell’accettazione di sé e dei fallimenti che ci perseguitano, Mozart in the Jungle è specchio del lato più scanzonato della società moderna.

Al centro delle vicende la giovane oboista Hailey Rutledge (la splendida Lola Kirke) alla ricerca del suo posto nel rigido mondo della musica classica, mondo che poi in realtà tanto rigido non è.

Lola Kirke Mozart in the jungle

Gael Bernal è, invece, Rodrigo De Souza, un giovane direttore d’orchestra hippie e surreale che arriva a dirigere la Filarmonica di New York nello sconcerto generale. Rodrigo è talento e genio, ma il mondo polveroso della musica classica riesce a contenere a fatica al sua esuberanza, il suo bisogno di fare le cose a modo suo.

Rodrigo-mozart in the jungle

A cornice un Malcom McDowell in conclamata crisi esistenziale e una intera orchestra di personaggi divertenti, surreali, tra cui anche Jason Schwartzman, autore della serie assieme a Roman Coppola e Alex Timbers.

Malcom-McDowell-1 Malcom-McDowell-2

Insomma, all’annuncio vittoria dei due Golden globe Vulture titola che è un grosso errore, mentre Refinery 29 si affretta a coprire le sue mancanze spiegando letteralmente “What The Heck Is Newly Anointed Golden Globe Winner Mozart In The Jungle?”. Tutto ciò a testimonianza del fatto che alcuni media americani, presi come sono dalla ossessione per Jennifer Lawrence, Leonardo di Caprio e dell’inspiegabile premio a Lady Gaga, hanno perso il senso della loro missione: raccontare cosa c’è di valido in Tv (e al cinema) adesso.

Non fate come Vulture, non siate finti intellettuali proprio adesso, ce ne sono già troppi, ma approfittate piuttosto del fatto che la tv italiana (Sky Arte Italia per la precisione) è sul pezzo e manderà in onda la prima serie di Mozart in the jungle proprio in questi giorni.

Vi troverete una magnifica e placida New York musica classica a riempirvi il cuore e un turbinio di personaggi di una realtà distante dalla maggior parte di noi, ma tremendamente veri, tangibili. Come hanno spiegato gli stessi protagonisti in una intervista post vittoria, la musica classica non è solo dell’élite, così come non è più elitaria la creatività e quel pizzico di follia dell’artista Rodrigo-Gael. In Mozart in the jungle c’è sesso, baci rubati così come nell’omonimo libro che ha ispirato il progetto, ma allo stesso tempo c’è arte, ci sono gli insostenibili vecchi tromboni della New York ricca, ma questa volta fatti a pezzettini da Rodrigo e le sue visioni. Mozart in the Jungle è la perfetta metafora dell’antico “niente è come sembra”, nonché una indagine divertente sulle imperfezioni, le pessime decisioni della vita, il talento e l’invito a coltivare la propria individualità, anche se per gli altri è pura follia.

Maestro-1 Maestro-2

In America è appena stata pubblicata la serie due, voi siete ancora in tempo a recuperare le puntate perdute e a diventare, come me, amici strettissimi di Rodrigo.

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