Parlare di sentimenti e salute mentale: Talking in circles di Laura Miller

Parlare di sentimenti e salute mentale: Talking in circles di Laura Miller

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Non è sempre facile parlare apertamente di sentimenti e salute mentale, ma questo progetto sa farlo davvero. Ho sempre voluto bene a Laura Miller, sin da quando ve la presentavo nelle vesti di chef vegana crudista per Tastemade. Niente moralismo o prese di posizione troppo dure: Laura propone ricette innovative e i benefici degli ingredienti con uno stile colorato, casual, amichevole.

Una foto pubblicata da Laura Miller (@imlauramiller) in data:


Dopo l’uscita di un libro omonimo, Raw Vegan, Not Gross, e una terza serie di ricette c’è stato un lungo stop per Laura, che poi è ritornata con una nuova serie su Youtube intitolata Talking in circles. Questa volta il focus non è più il cibo, anche se rimane una parte fondamentale della sua presenza online, ma si tratta di una serie di incontri e tavole rotonde riprese e presentate in 10 minuti. I temi? Tutto ciò che riguarda i sentimenti e la salute mentale in questa epoca in cui ansia, depressione, attacchi di panico e difficoltà di ogni genere sembrano prendere prepotentemente possesso delle vite di alcuni di noi. Non c’è traccia di autocommiserazione, ma solo consapevolezza: questi brevi video rappresentano una finestra ben confezionata su ciò che spaventa molti e di cui è tuttora difficile parlare apertamente. Talking in circles apre uno squarcio nella quotidianità di ognuno e ci rassicura ricordandoci che :

  • persino le patitissime “Instagrammer” americane come Laura soffrono di ansia cronica
  • l’ansia, e tutte le altre patologie ad essa legate, sono fenomeni che possono rivelarsi seriamente invalidanti: bisogna prenderle sempre sul serio e allo stesso tempo non preoccuparsi di parlarne apertamente. Sono ansiosa, non aliena, non guardatemi con sospetto o preoccupazione.
  • i social network rappresentano una porzione importante della nostra vita, non bisogna vergognarsi nell’ammetterlo, ma non devono prendere il controllo di sentimenti ed emozioni

Tre le puntate pubblicate fino ad adesso e si inizia con Why i didn’t text you back, il racconto condiviso di come sia normale avere periodi di blackout “sociale” reale e virtuale, una lezione su come rendersi conto di quanto questi esili volontari possano essere controproducenti in alcuni casi, benefici in altri, e l’insegnamento che vale sempre per tutti: valutate sempre ogni situazione, cercate di capire le ragione di certi momenti di solitudine, vostri o dei vostri amici, e non siate troppo duri nei giudizi a proposito.

Il secondo appuntamento porta l’attenzione sui social media, Snapchat nello specifico. In Vulnerability in the age of Snapchat Laura e i suoi ospiti discutono di consapevolezza del sé in contrapposizione con la nostra immagine sui social network. Non si propongono soluzioni universali, queste non sono lezioni, piuttosto la presentazione di diversi punti di vista e soluzioni per uscire indenne dalla navigazione nel web. Cosa vuol dire? Per esempio seguire su Instagram solo gente davvero significativa per noi. Basta struggersi sulle foto di questa vip o quella blogger e le loro foto reali/irreali/costruite/spontanee. Piuttosto facciamo una cernita dei profili che davvero arricchiscono le “scrollate” infinite su Instagram (non mentite, le facciamo tutti!) e seguiamo solo chi ci mostra ciò che non conosciamo, gente positiva e che sia più in linea possibile con ciò che ci piace. Anche in questo caso non è una legge suprema, solo consigli che possono funzionare bene con qualcuno, non molto con altri, ma il messaggio principale è chiaro: bisogna trovare la propria dimensione per stare meglio e non entrare in loop velenosissimi di autocommiserazione.

Il video più recente tocca l’argomento a me più caro, l’ansia, lo spauracchio di molti, quello stato d’animo che tendiamo a nascondere per evitare di essere ritenuti deboli, pazzi, instabili. L’ansia è un mostro terribile se la vivi quotidianamente, non è una semplice tristezza passeggera, ma una convivenza costante nonostante la quale si può uscire vincitori. Questi video ne sono la dimostrazione. Come ripeto sempre, non vi daranno soluzioni immediate o universali, ci sono le terapie e altri mezzi per questo, ma un leggero sollievo sì, quello di non sentirsi soli con i propri periodi bui.

Sempre su ansia e salute mentale su Mammagallo:

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