Se i maschietti giocano con le Barbie

Se i maschietti giocano con le Barbie

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Il 9 novembre 2015 la Mattel mette in vendita online un’edizione limitata di Barbie: 700 bambole accessoriate e vestite dalla celebre casa di moda Moschino. La collezione, frutto di una collaborazione di successo tra i due brand, ha fatto girare la testa agli appassionati, che nel giro di un’ora si sono connessi al sito Net-a-Porter e hanno acquistato tutte le Moschino Barbie, al prezzo di 150 dollari l’una.

A far parlare non è soltanto la velocità con cui le Barbie di Moschino sono andate a ruba, ma anche lo spot pubblicitario che ha presentato online la nuova collezione in edizione limitata.  Nel video, per la prima volta nella storia delle Barbie, compare anche un maschietto. Ebbene sì: anche i maschietti possono giocare con le Barbie.

Adesso ce lo dice anche uno spot pubblicitario, che rompe un tabù duro a morire: quello secondo cui i maschietti e le femminucce debbano divertirsi con giocattoli ben distinti. Ce n’è voluto di tempo, ma forse le cose iniziano a cambiare. Forse le bambine possono iniziare a divertirsi anche con trenini e costruzioni, forse i bambini possono giocare con una bambola senza che ai genitori venga un’orticaria o un attacco isterico. Forse gli stereotipi di genere stanno cominciando a cedere, anche nel mondo dell’infanzia.

Il cambiamento dovrebbe partire dalle famiglie stesse, che dovrebbero incoraggiare i figli ad esprimere liberamente le proprie personalità senza preconcetti e liberi da stereotipi di ogni sorta. Ma il condizionale è d’obbligo e siccome spesso i cambiamenti, tra le mura di casa, sono un po’ lenti ecco arrivare un aiutino dal mondo esterno. Numerose associazioni si impegnano per la costruzione di una società dove i pregiudizi di genere non debbano pesare sulle spalle leggere dei più piccoli (una per tutte: Pinkstinks) e molti brand hanno iniziato a cambiare le proprie politiche e a invertire senso di marcia.

target store

Il caso più notevole è probabilmente quello di Target, celebre catena statunitense che vende tanti articoli di vario genere, tra cui giocattoli, capi di abbigliamento e articoli per la casa. Recentemente i punti vendita di Target hanno iniziato a ridurre allo stretto necessario le indicazioni di genere, per andare incontro ai desideri di quei clienti stufi di comprare lenzuola blu per i maschietti e lenzuola rosa per le femminucce:

Non vorremmo mai che i nostri clienti o le loro famiglie si sentano frustrati o limitati dal modo in cui presentiamo le cose. Negli anni scorsi alcuni clienti hanno avuto da ridire su alcuni cartelli che offrono suggerimenti sui prodotti basati sul genere. In alcuni casi come l’abbigliamento in cui ci sono differenze di taglia e indossabilità, questo ha un senso. Da sempre i clienti ci hanno detto che quando comprano qualcosa, specie se non è per se stessi, i suggerimenti basati su età, sesso e marca aiutano a trovare le cose più facilmente. Ma sappiamo che i bisogni e le preferenze cambiano e, come hanno rilevato alcuni clienti, in alcuni dipartimenti come Giocattoli, Casa o Intrattenimento, dividere i prodotti per genere non è necessario. Al momento il nostro staff sta lavorando nei punti vendita per identificare le aree in cui possiamo rimuovere gradualmente la segnaletica basata sul genere. Ad esempio nell’area delle lenzuola per bambini non ci saranno più cartelli che fanno riferimento a bambini o bambine, così come nell’area dei giocattoli, dove toglieremo anche l’uso di colori come rosa o azzurro dietro agli scaffali. Questi cambiamenti saranno evidenti nei prossimi mesi.

In questa prospettiva, lo spot della Barbie Moschino con un maschietto e due femminucce rappresenta un altro, piccolo passo in avanti. Un altro mattone sottratto al muro degli stereotipi di genere che, solo fino a qualche anno fa, sembrava imbattibile.

Per dovere di cronaca va detto che lo spot in questione non è una pubblicità ufficiale della Marvel. Tant’è che il video non è stato pubblicato sul canale YouTube della Marvel, bensì su quello della Moschino. Né è stata prevista la messa in onda dello spot tra le pubblicità televisive. Come hanno specificato i portavoce della Marvel in una nota indirizzata alla BBC, il video sarebbe un faux-mercial, uno scherzetto, un omaggio ironico a Jeremy Scott, direttore creativo di Moschino e fan sfegatato delle Barbie.

This video parodies iconic Barbie commercials from the 1980’s starring a young Jeremy Scott look alike. The video celebrates how boys and girls alike play with Barbie – it’s all about self-expression, fashion, imagination and storytelling.

Quello che importa, tuttavia, non è l’ufficialità o meno del video. E’ l’effetto che fa, la reazione che suscita, il tabù che infrange. Quello che conta sono le condivisioni – tante – e i moti di approvazione – tanti – di uomini e donne che hanno apprezzato la novità.

Stiamo costruendo una società in cui non c’è niente di male se i maschietti giocano con le Barbie. E va bene così.

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