Le parole del web

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Forse è uno dei mestieri attualmente più inflazionati, di certo tutti credono di poterlo fare, ma non è così facile come sembra: oggi parliamo di linguaggio e scrittura sul web. Non ci soffermiamo su forme auliche di componimenti, ma focalizziamo l’attenzione sul linguaggio web di tutti i giorni, quello delle chat, di Facebook, di Twitter, dei blog.

Il web è diretta espressione del mondo che viviamo, in pregi e soprattutto difetti, ma cosa caratterizza la scrittura nel web nella cultura moderna? Dato per scontato l’italiano corretto e una certa logicità di pensiero, la forma della scrittura web prevede tonnellate di neologismi, abbreviazioni e “inglesismi”. Fino a 10 anni fa nessuno sapeva cosa significassero LOL o ROTFL, ma forse nemmeno Wi-Fi, hotspot. Venti anni fa l’e-mail era nota solo a pochi eletti, figuriamoci, e il linguaggio HTML era agli albori. E chissà cosa ci piomberà tra capo e collo tra vent’anni, quali nuove tecnologie, quali nuovi termini.

Ma in questa giungla di termini e neologismi ci corre in soccorso Buzzfeed, uno dei più importanti siti di news mondiali, che ci elenca puntualmente la scrittura corretta di tutti i termini più comuni del web anglosassone, e non. Quindi ricordatevi di scrivere Beyoncé con l’accento, se togliete qualcuno dalla lista di amici in Facebook si parla di de-friend e non unfriend, eBay ha sempre la e minuscola e la B maiuscola, e-commerce e e-book sempre col trattino e Wi-Fi ha trattino e maiuscole.

Ma veniamo alla sostanza, perché non basta avere una bella scrittura per essere efficaci nel web, content is king, è vero, ma bisogna anche saperlo organizzare bene e intelligentemente. Dieci regole per iniziare sono sufficienti.

 

E per voi, qual è la regola d’oro di un testo per il web?

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