Facebook sta invecchiando

Facebook sta invecchiando

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Che Facebook non fosse più un social network per giovani lo avrei dovuto capire quando, alcune settimane fa, vi si è iscritto mio nonno di 93 anni. Mio fratello ha ricevuto la sua richiesta di amicizia, cui è seguito un successivo sollecito tramite messaggio privato che riportava quanto segue: “Accettami. Sono nonno”. Mio nonno è anche riuscito a impostare una foto profilo e a collezionare qualche collegamento in Rete, un risultato niente male considerata la sua età.

Facebook sta invecchiando e l’aneddoto sopra riportato – giuro che è vero, posso chiamare molte persone a testimoniarlo – è abbastanza esplicativo. Non mi aspetto di certo che tutti gli over 90 inizino ad iscriversi a Facebook, ma è ormai indubbio che la popolarità del social network per antonomasia abbia raggiunto anche le fasce demografiche apparentemente più insospettabili.

Oggi avere un account Facebook sta probabilmente diventando scontato, quanto avere un numero di cellulare. Anni fa non era affatto scontato che gli over 70 avessero un telefonino, oggi sono pochissimi quelli che non ce l’hanno. Ecco, con Facebook pare stia accadendo la stessa cosa.

grandma meme

L’irresistibile nonnina al PC è diventata protagonista di molti divertenti meme 

A confermare questo dato circa l’innalzamento dell’età media degli utenti Facebook è una recente indagine di un centro di ricerca statunitense, il Pew Research Center, che ha indagato l’utilizzo del social media nei vari Paesi del mondo nel corso del 2014. Quali nuove da Washington? Facebook rimane il social network più popolare al mondo, ma sta rallentando notevolmente la sua crescita. Nel corso dell’ultimo anno, gli over 65 sono aumentati del 6% e, parallelamente, c’è stata una perdita del 6% di utenti tra tra i 30 e i 49 anni. Gli utenti quarantenni restano connessi, non abbandonano di certo la Rete: si registra infatti una sorta di migrazione di questi utenti da Facebook verso Twitter, social media più giovane e dalle dinamiche relazionali forse più fresche.

Su Twitter, infatti, la norma è tessere reti virtuali con altri utenti che sono quasi sempre sconosciuti. Esattamente l’opposto di quanto avviene su Facebook, utilizzato – ha dimostrato la ricerca condotta dal Pew Research Center – per rimanere in contatto con i parenti e per ritrovare i vecchi compagni di scuola.

A fare eco ai risultati divulgati dal Pew Research Center, le parole di Andrew Watts, un adolescente americano che ha pubblicato su Medium due pezzi popolarissimi in Rete sull’utilizzo dei social media da parte dei teenager:

“Facebook, per noi ragazzi, è come se fosse morto. E’ quel servizio a cui tutti ci siamo iscritti alle scuole medie perché era figo, ma ora sembra un’imbarazzante cena in famiglia da cui non te ne puoi andare.”

A Teenager’s View on Social Media

Se per i ragazzi Facebook sta diventando ormai una statua di cera, dove sono dirette tutte le loro attenzioni? Si direbbe verso altri social media, che stanno registrando negli ultimi mesi una crescita e un aumento di iscritti, soprattutto tra i più giovani: Instagram, Pinterest, Tumblr.

Si tratta di social network più recenti, dove si può restare anonimi e tessere reti di relazione virtuale basate sugli interessi comuni. E, soprattutto, si tratta di social media dove difficilmente un ragazzo rischia di imbattersi in qualche genitore o parente.

grandma meme

Se gli utenti più giovani mostrano sempre meno interesse verso Facebook, attratti invece verso altri social media, cosa ne sarà della creazione fortunata di Mark Zuckerberg? Alcune trasformazioni sono già in atto e alcune sperimentazioni stanno già nascendo. Sicuramente ai vertici del noto social network non sfugge la necessità di rinnovarsi per restare al passo coi tempi e per riguadagnare appeal verso fasce di pubblico che altrimenti rischierebbero di migrare lentamente altrove. Tra le novità più recenti, ad esempio, Facebook at Work, ovvero la versione di Facebook dedicata al alle aziende e al mondo del lavoro. Per il momento il progetto è ancora in fase di test e sperimentazione, ma ben presto Facebook at Work potrebbe dare filo da torcere a Linkedin, il social media che mantiene tutt’ora il primato in campo di relazioni professionali e lavorative.

Il futuro di Facebook è quindi la settorializzazione? Difficile fare previsioni: il Web e il mondo dei social media viaggiano veloci e le novità sono sempre dietro l’angolo. Quel che è certo è che serviranno novità veramente forti e sostanziali per attirare l’attenzione di teenager e giovani di tutto il mondo, che per ora sembrano interessati ad altri tipi di contenuti e di rapporti virtuali. Meglio se lontani dagli sguardi del nonno di 93 anni.

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