Emma Watson e il suo “Feminist book club”

Emma Watson e il suo “Feminist book club”

SHARE
, / 850 1

Sono lieto di dedicare il mio primo articolo del nuovo anno ad un progetto intelligente e dai nobili scopi, nella speranza che il 2016 sia così: ricco di propositi buoni e ambiziosi.

Il progetto a cui mi riferisco è stato lanciato il sei gennaio dall’attrice britannica Emma Watson ed è un “club del libro femminista” intitolato Our Shared Shelf.

Appare chiaro sin dall’inizio che quello della Watson è un progetto d’ampio respiro, in cui la condivisione gioca un ruolo chiave. Lo stesso nome del club del libro è stato scelto dai follower dell’attrice, dietro suo esplicito appello. Scopo del club è quello di scoprire nuove letture femministe, se così si può dire, e di confrontarsi su di esse, condividendo opinioni, riflessioni, suggestioni e punti di vista. Tutto questo sulla piattaforma Goodreads, social network poco noto qui in Italia, dedicato a libri e lettori.

Mensilmente verrà scelto un libro da leggere e nell’ultima settimana del mese sarà possibile prendere parte alla discussione online sulla recente lettura.

La scelta di dedicare il club del libro alla tematica femminista non è affatto casuale, considerando l’impegno profuso da Emma Watson nella battaglia sociale per l’uguaglianza di genere. Il 7 luglio 2014 Emma Watson viene nominata ambasciatrice di buona volontà dall’UN Women, organizzazione delle Nazioni Unite che promuove la parità dei diritti delle donne in tutto il mondo. L’attrice sembra prendere molto seriamente il suo ruolo di ambasciatrice, come dimostra la passione con la quale si è dedicata alla campagna  He For She

Il video del discorso con cui Emma Watson ha lanciato la campagna He For She ha collezionato un numero vertiginoso di visualizzazioni.  

Proprio per affrontare la sua investitura con quanta più preparazione e quanta più consapevolezza possibili, Emma Watson intraprende un percorso di letture e approfondimenti sul tema del femminismo, e sono proprio queste letture proficue a gettare le basi per il neonato club Our Shared Shelf:

Come parte del mio lavoro con la UN Women, ho iniziato a leggere quanti più libri e saggi potessi sul tema dell’uguaglianza. C’è così tanto materiale straordinario! Divertente, d’ispirazione, triste, provocatorio, stimolante! Ho scoperto così tante cose che, a volte, sentivo come se la mia testa fosse sul punto di esplodere…
Ho deciso di lanciare un Club del libro Femminista perché voglio condividere quello che io sto imparando e anche perché voglio ascoltare le vostre opinioni.

Il primo libro con cui si aprono le danze di Our Shared Shelf è My Life on the Road, della giornalista e attivista statunitense Gloria Steinmen. E non saranno certo in pochi a prendere parte al confronto online che si terrà a fine mese su Goodreads: a discapito di quanti pensano che il femminismo sia ormai cosa superata, il progetto di Emma Watson ha convinto 80mila persone dopo solo tre giorni dal suo lancio. Un numero di partecipanti destinato ovviamente a crescere e che vede tra le sue fila anche personaggi famosi, quali ad esempio l’ex calciatrice Abby Wambach, l’attrice Sophia Bush e la cantante Kate Voegele.

Our Shared Shelf

Chiunque voglia prendere parte al progetto e voglia lanciarsi in nuove letture all’insegna del femminismo, sa come fare: basta procurarsi il libro scelto mese per mese, iscriversi a Shared Shelf su Goodreads (bastano pochi clic), andare online a fine mese e dare voce alla propria opinione.

Per quanto mi riguarda, terrò sicuramente d’occhio il bellissimo club del libro lanciato dalla Watson alla ricerca di nuovi titoli da aggiungere alla mia libreria. Perché il femminismo non è affatto una cosa superata e gli spunti di riflessione, quando si tratta di uguaglianza e parità di genere, non sono mai troppi.

One Comment

Lascia un commento

Your email address will not be published.

PASSWORD RESET

LOG IN