La depressione è una sfida – Gli scatti di Tsoku Maela

La depressione è una sfida – Gli scatti di Tsoku Maela

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La depressione è una sfida ardua e chi ne soffre lo sa bene. E’ una sfida che parte dentro di te, per irradiarsi poi nei luoghi e nelle cose che ti circondano. La depressione è una sfida con te stesso, una lotta che cerchi di vincere per non lasciarti sopraffare, per non lasciarti schiacciare, per evitare che il tuo disturbo mentale definisca la tua persona in tutto e per tutto.

La depressione è una sfida anche per Tsoku Maela, artista sudafricano che ha affidato alla macchina fotografica il racconto e la testimonianza della sua battaglia. Nasce così il suo progetto intitolato “Abstract Peaces”, una sorta di diario fotografico che tiene traccia dei momenti, delle sensazioni, delle emozioni scaturite dal disturbo mentale.

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Beleaguered, dal progetto fotografico Abstract Peaces

Metaforico, simbolico, surreale: così è il lavoro di Tsoku Maela, che attraverso le sue foto vuole vincere una sfida che si dipana in tante direzioni. Il primo approccio è quello personale, più intimo, legato all’esperienza vissuta sulla propria pelle. La sperimentazione fotografia di Tsoku Maela nasce infatti proprio come risposta a un malessere interiore, come il tentativo di dare corpo e forma ad un male al quale i medici non riuscivano a dare nome.

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Auxin, dal progetto fotografico Abstract Peaces

Cominciai a documentare come mi sentivo attraverso la fotografia“, ricorda l’artista africano, che ha fatto della sua arte una via di fuga e di salvezza dalla depressione. La fotografia è stata quindi per lui una forma di autoterepia, di analisi introspettiva, che però non è mai autoreferenziale e chiusa in sé stessa. Al contrario, le foto di Tsoku Maela vogliono essere anche fonte di ispirazione per gli altri, un messaggio solidale rivolto a quanti soffrono di depressione e disturbi mentali. Da questo punto di vista, il progetto “Abstract Peaces” imbocca la via della missione sociale:

Penso che Abstact Pieces possa mostrare alla gente che può ancora realizzare cose sorprendenti, indipendentemente dalle circostanze. La vera lotta per la salute mentale non riguarda in realtà la condizione, bensì la percezione di sé stessi e il fatto di essere uno tra tanti. Non vuoi sentirti un diverso, una persona strana. Così Abstact Peaces ha ispirato molti giovani ad andare avanti, a parlare di depressione e persino a usare il disturbo all’interno di progetti scolastici. Credo sia incredibile!

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When I was apart, dal progetto fotografico Abstract Peaces

Nel progetto di Tsoku Maela, quella contro la depressione è anche una sfida dai connotati politici. I disturbi mentali sono una condizione che riguarda un numero di persone sempre crescente: relegare la questione a un semplice problema personale è riduttivo e semplicistico. Le istituzioni pubbliche non possono ignorare la portata del problema: circa il 30% della popolazione mondiale ha qualche tipo di disturbo mentale e la maggior parte non riceve cure adeguate. Secondo uno studio pubblicato dal National Center for Biotechnology Information, nel 2020 i disturbi mentali più diffusi (come la depressione) e i problemi correlati legati al consumo di alcol o droghe raggiungeranno una portata così vasta che sarà impossibile da schivare.

Le fotografie di Tsoku Maela vogliono quindi essere anche un monito alle istituzioni, rappresentano una specie di manifesto provocatorio ed evocativo al tempo stesso. L’artista guarda soprattutto alla realtà della sua terra d’origine, l’Africa, dove i disturbi mentali vengono ancora considerati un forte stigma sociale e dove le istituzioni non investono quasi niente in prevenzione e informazione. Il fotografo sudafricano individua tre grossi problemi di natura politica legati al tema della depressione.

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Between silence and violence, dal progetto fotografico Abstract Peaces

In primis, Tsoku Maela accusa una scarsa attenzione da parte dei governi e delle istituzioni pubbliche nei confronti di questo tipo di patologie. In secondo luogo, punta il dito contro l’eccessiva medicalizzazione della società: “I pazienti non possono essere sovraccaricati di farmaci come avviene oggi e sperare che abbiano così un recupero. Bisogna riabilitare le persone e farle riappropriare delle proprie capacità e abilità. Dar loro uno scopo, e allora sì che vivranno a pieno le loro vite“.

Infine, il terzo problema che il fotografo cita è quello della povertà e della diseguaglianza. Secondo Tsoku Maela, il Sudafrica (dove più del 50% della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà) è un perfetto esempio di come l’indigenza possa aprire la strada a problemi di ansia e depressione: una persona su tre, in Sudafrica, soffre di depressione o ne ha sofferto in passato.

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Plastic roses, dal progetto fotografico Abstract Peaces

Sì, quella della depressione è una sfida ardua. Lo è nell’intimità delle nostre case, nei gruppi sociali, in medicina come anche in politica. Ma è una sfida che si può vincere e gli sforzi di persone come Tsoku Maela fanno la loro parte: danno visibilità a un problema troppo spesso taciuto, danno coraggio e ispirazione, accompagnano il mondo a fare qualche passo in avanti.

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