Bella senza trucco: tra sicurezza in sé stesse e ipocrisia

Bella senza trucco: tra sicurezza in sé stesse e ipocrisia

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Mi è arrivata la newsletter Lenny con un titolo tanto ruffiano quanto attraente per me: si può essere bella senza trucco? Alicia Keys is finally herself” riprende e lancia il tema portante del nuovo lavoro della cantante di origine italiana, l’album della maturità che la ritrae nella sua versione più autentica e libera. Ad accompagnare il disco, infatti, fotografie e video in cui Alicia è completamente struccata, bella senza trucco per l’appunto.

Alicia Keys senza trucco nuovo album

La riflessione scritta dalla cantante stessa è bella e importante: c’è stato per tutte un momento della vita in cui abbiamo deciso che dovevamo essere perfette, ingabbiate come eravamo negli stereotipi che ci avevano inculcato sin da bambine. Ma fortunatamente c’è sempre la possibilità che scatti la consapevolezza di quanto certi stereotipi siano noiosi, preconfezionati, e soprattutto dannosi perché innescano il loop infinito del voler diventare qualcun’altra. Il coming out di Alicia come donna di spettacolo non è mica semplice, ci vuole coraggio a mostrarsi fragile e bella senza trucco. Ed ecco che ritorna il concetto di coraggio: se ne avevamo già analizzato la stranezza a proposito del peso (Ci vuole davvero coraggio per mostrarsi se non si è una taglia 40?), oggi mi domando: può il trucco costituire talmente tanto una barriera da considerare coraggioso il mostrarsi senza?

Il messaggio “Senza trucco è meglio/Belle solo senza trucco”, però, non mi piace più di tanto. In un certo senso il trucco può definirmi come donna, non nella mia bellezza, ma nel mio essere estrosa, naturale, colorata, creativa. Non è sempre e solo il trucco a nascondere la vera te stessa, ma sono le convenzioni sociali, quelle secondo cui se hai un brufolo la giovane adolescente problematica non deve uscire di casa, nonché tutta la letteratura dedicata alla cosmetica come soluzione a quello che si è. Copri le occhiaie, copri la macchia, copri il brufolo, nascondi i pori dilatati, camuffa un viso tondo o un naso grosso. Diventare qualcun altro è una delle prerogative del trucco, ma anche un divertimento che sa diventare ossessione, perché il mondo sa accettarti meglio se sei perfetta e con la pelle di porcellana. Ma allo stesso tempo se mi sento meglio e più me stessa con un fondotinta, un rossetto o truccata da drag queen, il problema non si pone più. Sono io che scelgo per me stessa, non la credenza comune. E quindi non è più il trucco a costituire il problema delle donne, o di Alicia Keys in questo caso, è la schiavitù della pelle sempre luminosa o sempre opaca, delle ciglia finte, delle imperfezioni da nascondere ossessivamente che tutti, donne e uomini, ti fanno notare quando ne hanno l’occasione.

I love the fact that you hardly have any make-up on and you still look amazing!

scrivono nei commenti alle sue foto bellissime. Still look amazing, sei meravigliosa lo stesso, perché la norma vuole che sia tutto il contrario, no?

L’opinione pubblica dimentica spesso le sue posizioni e quando i fan commentano le foto di Alicia complimentandosi per la sua scelta, per aver conquistato la sua vera essenza, io rido. Rido perché Alicia senza trucco ha la pelle perfetta e sorride anche con gli occhi, ma se lo facesse qualcuna con evidenti difetti? Partirebbe il carosello delle offese, ci posso giurare, perché sono cose che si leggono mediamente sotto ogni foto di tutte le influencer sul web. Allora cosa non va, il trucco o l’opinione maleducata e non richiesta?

E volevo dire che no, non è il tempo di scoprirsi, come si dice nel titolo dell’articolo scritto da Alicia e ospitato da Lenny, Time to uncover, ma piuttosto è tempo di fare quello che vogliamo.

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