Una bambina nera e senza voce: The Girl Without a Sound

Una bambina nera e senza voce: The Girl Without a Sound

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“C’era una volta, tanto tempo fa, una bambina che aveva i capelli come lanugine, una bocca a forma di fiore di ciliegio e occhi come stagni marroni. Non appena uscì dalla pancia della mamma, fu chiaro che quella bambina era speciale”.
Inizia così il racconto “The Girl Without a Sound”, che ha per protagonista una bimba dalla pelle nera.

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L’autrice del racconto, la scrittrice sudafricana Buhle Ngaba, racconta che la sua creazione letteraria è nata per caso, in occasione del compleanno di sua zia: non avendo i soldi per comprarle un regalo, la ragazza ha deciso di scriverle e dedicarle una storia, ispirata al loro rapporto personale.

Ma le cose hanno preso presto una via inaspettata, quando Buhle Ngaba ha iniziato a parlare del suo racconto tramite i suoi account social. Al suon dell’hashtag #BooksForBlackGirls, la scrittrice si interrogava insieme al popolo della Rete sui riferimenti letterari per le giovani lettrici di colore: le bambine nere hanno modelli letterari in cui identificarsi? Esistono principesse dalla pelle scura che queste bimbe possono sentire vicine alla propria realtà e che possono eleggere a eroine?

Le reazioni che gli altri utenti hanno condiviso con me attraverso l’hashtag #BooksForBlackGirls confermarono i miei sospetti. Era da tempo che sapevo della necessità di un libro come questo. Se entri in una libreria in Sudafrica per comprare qualcosa per bambini, ti rendi conto che non ci sono libri con piccoli protagonisti neri. Mi domando: come possiamo sperare che i nostri figli si riconoscano e credano nella propria magia se non sono rappresentati nei racconti che leggono?

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Una illustrazione tratta dal libro The Girl Without a Sound

Così, quello che doveva essere un regalo per una cara zia, è diventato un progetto di più largo respiro. Attraverso la favola della sua piccola principessa nera, Buhle Ngaba si è fatta portavoce di un progetto di rivendicazione di un orgoglio identitario. La scrittrice ha regalato a un vasto pubblico di lettori un personaggio immaginario in cui rispecchiarsi, un nuovo punto di riferimento:

Sono sicura che i lettori africani hanno bisogno di riferimenti come questo. I bambini africani hanno bisogno di vedere sè stessi come protagonisti delle proprie storie.

La bambina protagonista del racconto è nera ed è anche senza voce: un bozzolo dorato sta crescendo nella sua gola e le impedisce di parlare. La giovane protagonista del racconto riceve la visita di una donna misteriosa, con raggi di sole sulla pelle e ali rosse, la quale la aiuterà a trovare la sua autentica voce interiore attraverso storie, libri, idee e parole. Quella della bambina nera senza voce è quindi una metafora, come ha spiegato la stessa autrice del racconto: “Descrive lo stato di silenzio nel quale si trova un gran numero di donne di colore, nel contesto di una società razzista e patriarcale“.

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Una pagina del libro di Buhle Ngaba

Grazie alla collaborazione di un gruppo di artisti e disegnatori, Buhle Ngaba ha potuto realizzare un libro illustrato, disponibile sia in formato cartaceo che in formato digitale, quest’ultimo reperibile online in free download. Esiste una versione inglese e una in lingua tswana (lingua parlata in Sudafrica, Zimbabue,  Namibia e Botsuana).

Nei primi sei giorni dalla pubblicazione online, “The Girl Without a Sound” ha collezionato più di duemila download e ha attirato l’attenzione di molti media sudafricani. Il progetto di Buhle Ngaba è arrivato anche sul palco dei TED, dove l’autrice ha potuto far conoscere la magica storia della sua bambina senza voce. Una storia che, spera l’autrice, possa continuare a crescere. Sì, perché i progetti di Buhle Ngaba non sono finiti: la giovane artista sudafricana ha in mente di sviluppare un gioco ispirato al suo racconto e anche – perché no? – una pellicola cinematografica.

Un intervento di Buhle Ngaba sul palco dei TED: “Storytelling can change how we see the world”

“The Girl Without a Sound” è un tentativo di sensibilizzazione e trasformazione sociale che passa attraverso la lettura, la cultura, i simboli e che affida alle future generazioni la speranza di un mondo migliore, in cui tutti i bambini, a prescindere dal colore della pelle, possano trovare facilmente eroi ed eroine cui ispirarsi.

Credits: Buhle Ngaba, “The Girl Without a Sound”

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