L’Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia

L’Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia

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In Italia il 25 aprile celebriamo l’anniversario della liberazione del nostro Paese dall’occupazione nazista. Si festeggia ogni anno dal 1946, anche se solo nel 1949 una legge sulle ricorrenze festive ha istituzionalizzato il 25 aprile come festa nazionale.

Studenti e lavoratori aspettano ansiosi il 25 aprile, per godersi una pausa dai loro impegni e per dedicarsi a gite fuori porta, scampagnate, biciclettate e ogni altra forma di svago concessa dalla clemenza del tempo primaverile. In questo tripudio di ozio e svago, capita facilmente che si perda un po’ di vista il peso storico e l’importanza di questa ricorrenza civile.

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Sfilata di partigiani per le strade di Milano

Per focalizzare l’attenzione su cosa effettivamente si festeggia il 25 aprile di ogni anno, può tornare utile l’Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia. Questo atlante digitale raccoglie una banca dati sulle stragi compiute in territorio italiano da parte dei regimi dittatoriali, tra il 1943 e il 1945. Gli episodi di violenza raccolti nell’atlante sono corredati da informazioni straordinariamente precise e dettagliate e può forse sembrare un po’ morboso scartabellare il sito alla ricerca di informazioni su modalità di uccisione, tipologia di vittime e di massacro, numero di vittime e trattamento riservato ai cadaveri. Ma è Storia, ogni singolo episodio raccolto nell’atlante è realmente accaduto ed è giusto ogni tanto ricordarsi di quanti orrori ci siamo lasciati alle spalle – e di quanti altri non riusciamo ancora a liberarci.

Strage di Stramentizzo e Molina di Fiemme

Strage di Stramentizzo e Molina di Fiemme

L’Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia è il frutto di una ricerca condotta dall’Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia (INSMLI) e dall’Associazione nazionale partigiani d’Italia (ANPI), grazie ad un finanziamento del Governo della Repubblica Federale Tedesca.

L’Atlante delle stragi naziste e fasciste – che raccoglie i risultati della ricerca condotta – si compone di una banca dati e dei materiali di corredo (documentari, iconografici, video) correlati agli episodi censiti, ospitati all’interno del sito web. Nella banca dati sono state catalogate e analizzate tutte le stragi e le uccisioni singole di civili e partigiani uccisi al di fuori dello scontro armato, commesse da reparti tedeschi e della Repubblica Sociale Italiana in Italia dopo l’8 settembre 1943, a partire dalle prime uccisioni nel Meridione fino alle stragi della ritirata eseguite in Piemonte, Lombardia e Trentino Alto Adige nei giorni successivi alla liberazione. L’elaborazione su base cronologica e geografica dell’insieme dei dati censiti ha consentito la definizione di una ‘cronografia della guerra nazista in Italia’, che mette in correlazione modalità, autori, tempi e luoghi della violenza contro gli inermi sul territorio nazionale.

L’atlante offre ai visitatori una mappa interattiva delle stragi compiute su territorio italiano e la possibilità di condurre delle ricerche profilate su dettagliati criteri. Dispone di una ricca sezione dedicata al materiale multimediale, che raccoglie foto e immagini storiche, video divulgativi e rassegna stampa di epoca fascista.

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La strage di Monte Sole, sul Resto del Carlino

L’importanza del progetto dell’Atlante delle stragi ruota tutta intorno al valore della memoria. Se è vero che Quelli che non ricordano il passato sono condannati a ripeterlo (George Santayana), allora la memoria acquisisce un valore prezioso non tanto per il rispetto e la conoscenza del passato, quanto per la costruzione dei giorni futuri. E non a caso l’Atlante delle stragi ospita una sezione intitolata proprio “La memoria“, con una selezione di luoghi della memoria e di Associazioni e Comitati impegnati nella valorizzazione della memoria.

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Commemorazione in occasione dell’anniversario dell’eccidio di Monchio

Non mi aspetto ovviamente che tutti noi passeremo il 25 aprile connessi sul sito dell’Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia: è pur sempre un giorno di festa e come tale dovrebbe essere vissuto all’insegna del buonumore. Ma abbiamo a disposizione tanti altri giorni e tanto altro tempo da dedicare all’approfondimento di una triste pagina di storia, nemmeno troppo lontana dal nostro presente. E soprattutto oggi come oggi abbiamo a disposizione tante risorse gratuite, a portata di mouse, che ci permettono di ampliare i nostri orizzonti conoscitivi e il nostro bagaglio di sapere: non sarebbe un peccato sprecare queste opportunità?

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